STATUTO

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

CLUB NAUTICO NOVARA

STATUTO SOCIALE

ARTICOLO 1
COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SOCIALE - FORMA GIURIDICA

1. Il "Club Nautico Novara" costituito il 19/02/'93 assume ora la nuova denominazione sociale di "ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA "CLUB NAUTICO NOVARA", sigla A.S.D. "CLUB NAUTICO NOVARA" e, di seguito, "associazione".
2. L'A.S.D. "CLUB NAUTICO NOVARA"! è priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.

ARTICOLO 2
CARATTERIZZAZIONE - FINALITA'  - AFFILIAZIONE

1. L'associazione è apartitica e aconfessionale, ed è caratterizzata
  - dall'assenza di fini di lucro;
  - dal rispetto del principio di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati;
  - dall'elettività delle cariche sociali ;
  - dall'obbligatorietà di redazione del rendiconto economico-finanziario annuale, nonchè delle modalità di approvazione da parte degli organi sociali;
  - dall'obbligatorietà della tenuta, e aggiornamento del libro dei soci.
2. L'associazione ha come finalità:
  - il miglioramento fisico e l'elevazione morale della persona
  - promuovere, sviluppare, divulgare, approfondire lo studio delle navi e della navigazione in genere, anche con la realizzazione di un archivio di documenti sia scritti che fotografici
  - sollecitare autorità ed enti pubblici al fine di migliorare, ristrutturare o realizzare nelle acque nazionali sia marine che interne, punti di ormeggio, assistenza tecnica, scivoli e gru di varo e alaggio
  - sensibilizzare chiunque al rispetto dell'ambiente in genere ed in particolare quelli acquatici e litoranei, anche a mezzo di idonee manifestazioni
  - sollecitare i soci alle fondamentali regole navali del mutuo soccorso, del rispetto nei confronti di tutti i diportisti e dei loro mezzi nautici, del rispetto assoluto di tutte le norme previste dal Codice della Navigazione e in particolare dei regolamenti per prevenire gli abbordi in mare
  - l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche e diportistiche, compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva nautica, quali l'organizzazione e la gestione in prorpio o tramite terzi di corsi di avviamento, addestramento e perfezionamento alla condotta di natanti da diporto; corsi didattici teorico pratici per il conseguimento delle patenti per comandare o condurre ogni tipo di imbarcazione da diporto; corsi teorico pratici di avviamento, addestramento e perfezionamento relativi ad ogni disciplina o attività comunque inerenti o riguardanti la nautica e i mezzi navali
- l'eventuale sviluppo e diffusione delle attività connesse alla citata disciplina sportiva costituite nell'ambito della "FEDERAZIONE ITALIANA MOTONAUTICA", in sigla "FIM", con sede in Milano, tali attività sono intese come elemento essenziale di formazione psico-fisica e morale dell'individuo - parte integrante dell'educazione e della cultura nazionale - mediante la partecipazione alle manifestazioni ed alle gare, l'organizzazione delle stesse e la gestione di ogni forma di attività sportiva rivolta ai giovani ed agli adulti senza limiti di età, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica degli sports in ambito nautico
  - l'assunzione di iniziative atte a garantire adeguati e proficui servizi ai propri soci mediante lo svolgimento di tutte le iniziative ritenute necessarie e/o utili per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, di carattere sportivo, culturale e ricreativo quali sagre, feste, manifestazioni, tornei, giochi anche da tavolo e/o di carte, ivi compresa la somministrazione di alimenti e/o bevande e quant'altro nel rispetto delle vigenti norme di legge, a vantaggio degli stessi soci tesserati, ed estese anche ai loro parenti
L'associazione ha inoltre la facoltà, per lo svolgimento delle attività esercitate, di:
  - acquistare e/o gestire impianti e mezzi idonei all'attività nautica e condurne la manutenzione
3. L'associazione per il conseguimento delle finalità di cui al comma 2, si conforma ai principi dell'ordinamento generale e dell'ordinamento sportivo ed alle norme e direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del <Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), e delle Federazioni Sportive Internazionali, e di categoria.
Si potrà affiliare alla FIM e, nel tal caso, si impegnerà:
  - ad applicare e rispettare lo statuto, i regolamento e comunque qualsiasi altra disposizione emanata dagli organi della federazione
  - ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della federazione stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinente allo sport motonautico
  - a collaborare nella lotta alla prevenzione e repressione dell'uso di sostanze dopanti

ARTICOLO 3
SEDE - DURATA - LOGO - COLORI SOCIALI

1. L'associazione ha sede in Novara.
2. La durata dell'A.S.D. "CLUB NAUTICO NOVARA" è illimitata, e la stessa può essere sciolta dolo con delibera dell'assemblea straordinaria di cui all'art. 16.
3. Il logo è composto dalle lettere CNN mutuate dalle bandiere del codice internazionale di navigazione accompagnate dalla scritta Club Nautico Novara, intergrato dall'effige della cupola della Basilica di S. Gaudenzio simbolo della città di Novara. Il logo se posizionato sul guidone sociale o sul gagliardetto viene inserito nei campi AZZURRO e ROSSO che costituiscono i colori societari.

ARTICOLO 4
SOCIO - AMMISSIONE - DIRITTI/DOVERI

1. Ogni cittadino, italiano e straniero, ha facoltà di essere socio dell'associazione.
2. Il socio è colui che presenta la domanda di ammissione, partecipa alla vita associativa e versa le quote relative:
  - all'adesione, al momento della presentazione della domanda di ammissione
  - al rinnovo dell'iscrizione annua
  - ai corrispettivi specifici
La domanda, redatta sull'apposito modulo, deve contenere:
  - le complete generalità
  - la dichiarazione di condividere le finalità che l'associazione si propone
  - l'impegno ad osservare lo statuto ed i regolamenti sociali e federali
  - l'autorizzazione all'uso del trattamento dei dati personali di cui al D. Lgs. 196/2003
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto della presentazione della domanda, è subordinata all'accoglimento della stessa da parte del Consiglio direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello.
3. la domanda di ammissione a socio di un minorenne, deve essere presentata dall'esercente la podestà parentale. Il firmatario della domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione, acquisendo i diritti e i doveri previsti dallo statuto per tale categoria di soci.
4. Al socio è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa fermo restando, in ogn9i caso, il diritto di recesso.
5. Ogni socio hai il diritto di godere delle agevolazioni e dei servizi che l'associazione stessa p9uò offrire e il dovere di difendere il buon nome dell'associazione e di, contribuire operando all'interno della stessa, al suo pieno sviluppo.

ARTICOLO 5
QUOTA SOCIALE - VERSAMENTI

1. Il socio deve provvedere al versamento della quota annua di iscrizione e di quella dei corrispettivi specifici, nei termini e con le modalità deliberati dal Consiglio direttivo. Il socio che scaduto ogni termine prefissato, entro i successivi sessanta giorni, cessa di appartenere alla norma dell’articolo 7. Il Consiglio direttivo può, oltre a quanto sopra previsto, intimare al socio inadempiente a provvedere al versamento di quanto dovuto entro i successivi sessanta giorni a partire dalla data di notifica. In difetto di ciò il Consiglio direttivo assume il provvedimento del caso.
2. L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamenti o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione, di quello relativo alla quota annua d’iscrizione e quello dei corrispettivi specifici. E’ comunque facoltà del socio di effettuare elargizioni volontarie, fermo restando il rispetto dei versamenti previsti dallo statuto.
3. Il versamento delle quote contributive non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibile a terzi, né per successioni a titolo particolare né per successione a titolo universale.
4. Altri versamenti, che possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinanti per l’ammissione, l’iscrizione annuale e per corrispettivi specifici, sono comunque a fondo perduto; non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso. Non si può far luogo alla richiesta di rimborso di quanto erogato all’associazione a titolo di libero versamento al fondo di donazione nel caso di scioglimento dell’associazione, in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla stessa.

ARTICOLO 6
DIRITTO DI VOTO

1. Ogni socio ha un solo voto. Può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con diritto di voto mediante delega scritta. Nessun socio può disporre di più di due voti, compreso il suo.
2. Il socio minorenne, acquisisce il diritto di parola e di voto automaticamente alla prima assemblea utile che si svolgerà dopo il raggiungimento della maggiore età.

ARTICOLO 7
DECADENZA DEL SOCIO

1. Il socio cessa di appartenere all’associazione per:
  a) dimissione volontaria;
  b) morosità, a causa d’inadempienza agli obblighi statutari. Il provvedimento, attestante la recidiva morosità, è adottato dal Consiglio direttivo:
  c) radiazione, adottata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento anche sportivo dell’associazione. Il provvedimento di radiazione deve essere rattificato dai soci nel corso della prima Assemblea ordinaria utile e rimane sospeso fino alla data di svolgimento della stessa. Il socio radiato non può essere più ammesso.

ARTICOLO 8
ENTRATE – PATRIMONIO – RENDICONTO ECONOMICO/FINANZIARIO – ANNO SOCIALE

1. le entrate dell'associazione sono costituite:
  a) dalle quote sociali annue di iscrizione e da quella dei corrispettivi specifici incassati in diretta attuazione degli scopi istituzionali;
  b) dal contributo del socio, e dalle elargizioni ricevute a titolo di liberalità da terzi, da enti pubblici e da privati;
  c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare i fondi sociali.
2. Il patrimonio dell’associazione è costituito:
  a) dagli strumenti nautici, materiale/attrezzi ed indumenti sportivi;
  b) da tutti gli altri beni, mobili e immobili, acquisiti dall’associazione o che ne venisse a qualsiasi titolo in possesso;
  c) da donazioni, lasciti o successioni.
3. Il rendiconto economico/finanziario dell’associazione è redatto dal Consiglio direttivo entro il mese di aprile ed è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale ordinaria dei soci, Tale rendiconto deve riassumere le vicende economiche e finanziarie dell’associazione (entrate e uscite esposte con chiarezza ed in forma corretta) in modo da costituire uno strumento di trasparenza e di controllo dell’intera gestione economica e finanziaria dell’associazione stessa. Il rendiconto deve essere messo a disposizione dei soci almeno dieci giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea annuale nella forma ritenuta più idonea ad accertarne la possibile visione. Eventuali avanzi di gestione nonché utili, fondi, riserve o capitale, devono essere utilizzati esclusivamente per il conseguimento delle finalità sociali istituzionali, e non possono in nessun caso essere distribuiti fra i soci, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Per eventuali passività si dove provvedere nella forma e nei modi che di volta in volta l'Assemblea è chiamata a deliberare in merito.
4. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre.

ARTICOLO 9
ORGANI SOCIALI

1. Gli organi sociali dell’associazione sono:
  - l’Assemblea generale dei soci;
  - il Consiglio direttivo;
  - il Presidente.

ARTICOLO 10
ASSEMBLEA GENERALE – ORDINARIA - STRAORDINARIA

§ ASSEMBLEA GENERALE

1. L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinaria e straordinaria. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottare vincolano tutti gli associati ancorché assenti o dissenzienti, e non possono essere modificate se non con un’altra delibera di successiva Assemblea. E’ composta dai soci di cui all’art. 6.
2. La convocazione, da parte del Presidente dell’Associazione, dell’Assemblea generale in seduta ordinaria o straordinaria, avviane mediante annuncio da affiggere all’albo murale societario almeno venti giorni precedenti la data di riunione stabilita dal Consiglio direttivo, ed inoltre con avviso scritto da inviarsi al domicilio dei soci aventi diritto nei dieci giorni successivi, a mezzo lettera raccomandata, o fax, e-mail, brevi manu od altro mezzo idoneo ad assicurarne la certezza della ricezione. L’avviso deve contenere le indicazioni del luogo, della data, dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, e degli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
3. L’assemblea è aperta dal Presidente sociale ed è presieduta da un socio od anche da persona al di fuori dell’associazione, eletto dall’Assemblea stessa a tale scopo. Il segretario del sodalizio, o un socio, espleta le funzioni di segretario con l’incarico di redigere il verbale assembleare da firmarsi dal Presidente e dallo stesso segretario. In caso di votazioni, l’Assemblea nomina anche tre scrutatori, di cui uno con funzioni di Presidente.
Il presidente dell’Assemblea dirige e regola la discussione e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

§ ASSEMBLEA ORDINARIA

4. L’Assemblea generale in seduta ordinaria, da svolgersi entro il mese di Aprile di ogni anno, ha il compito di:
  - discutere e votare il rendiconto economico-finanziario riguardante l’esercizio sociale dell’anno precedente, correlato alla relazione morale/tecnica del Consiglio direttivo;
  - delineare gli indirizzi generali ed i programmi da svolgere nel corso dell’anno sportivo;
  - approvare i regolamenti predisposti dal Consiglio direttivo;ù
- determinare, in occasione dell’Assemblea che precede quella elettiva, il numero dei componenti in Consiglio direttivo, di cui al comma 1, dell’articolo 11;
  - deliberare su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che interessi la vita dell’associazione;
  - ratificare le proposte di radiazione.
Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni, allo scadere dei quali, l’Assemblea deve procedere all’elezione, con votazione segreta e disgiunta del Presidente e dei componenti il Consiglio direttivo.
5. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza o rappresentanza di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti o rappresentanti.
6. Per l’Assemblea relativa all’elezione dei componenti il Consiglio direttivo, in seconda convocazione occorre raggiungere il quorum del trentacinque percento dei voti come sopra determinati.
7. Qualora l’Assemblea elettiva non possa regolarmente costituirsi, i soci – a prescindere dal numero della loro presenza o rappresentanza – possono concedere al Consiglio direttivo la proroga di un anno con pieni poteri. La decisione deve essere assunta a maggioranza assoluta dei votanti presenti o rappresentati in Assemblea.
Se tutto questo non dovesse verificarsi, l’Assemblea procede alla nomina di un Commissario straordinario che resta in carica fino al ripristino della normalità.
8. Le votazioni avvengono per alzata di mano e controprova, per appello nominale od scrutinio segreto se richiesto da almeno il venti percento dei votanti presenti o rappresentati in Assemblea.

§ASSEMBLEA STRAORDINARIA

9. L’Assemblea generale in seduta straordinaria, ha il compito di:
  a) deliberare le modifiche statutarie;
  b) procedere alle elezioni prescritte dallo statuto o per ravvisata necessità;
  c) disporre lo scioglimento dell’associazione;
  d) nominare i liquidatori e fissarne i poteri.
10. La convocazione dell’Assemblea straordinaria, oltre che dal Presidente - motu proprio - e dal Consiglio direttivo a seguito di propria deliberazione, può essere richiesta del quaranta percento dei soci con diritto di voto, presentando domanda al Presidente con relativa proposta da inserire all’ordine del giorno. In tal caso l’Assemblea stessa deve essere convocata entro trenta giorni dalla richiesta e deve tenersi entro i successivi quindici giorni.
11. Per l’Assemblea di cui al comma 9, per le lettere a) e b), le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e con la presenza o rappresenza di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione le deliberazioni sono valide se sono presenti o rappresentati il trentacinque percento dei voti.

ARTICOLO 11
CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio direttivo è costituito per espressa volontà dell’Assemblea, ed è composto da cinque a quindici consiglieri eletti dai soci con diritto di voto, i quali possono esprimere un numero di preferenze non superiore al numero di consiglieri da eleggere. Risultano eletti, coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, In caso di parità risulta eletto il più anziano d’iscrizione all’associazione ed in caso di ulteriore parità il più anziano d’età.
2. Il socio che intende concorrere all’elezione di componente il Consiglio direttivo e o Presidente deve:
  - possedere i requisiti di eleggibilità di cui all’art. 14, comma 1, e non essere incorso in alcuna delle fattispecie di ineleggibilità di cui al successivo comma 2;
  - presentare al Presidente la propria candidatura per iscritto almeno otto giorni prima della riunione assembleare.
Le candidature, in ordine di ricezione, vengono esposte all’albo murale societario almeno sette giorni prima della celebrazione dell’Assemblea, e trascritte nell’apposita scheda di votazione.
L’avente diritto può, comunque, presentare la propria candidatura in un tempo successivo a quello sopra specificato ed anche durante lo svolgimento dell’Assemblea. In tal caso non si procede alla trascrizione preventiva nella scheda di votazione.
L’elezione non può essere in alcun modo vincolata o limitata e si basa su criteri di massima libertà di partecipazione.
3. Il socio eletto Presidente o componente il Consiglio direttivo:
  - dura in carica tre anni, ed è rieleggibile;
  - espleta ed accetta il mandato con carattere onorifico ed a titolo gratuito, fatto salvo il diritto del rimborso delle spese sostenute per conto e nell’interesse dell’associazione;
  - è assoggettato al divieto di ricoprire la medesima carica in altre associazioni/società sportive nell’ambito della PIM disciplina associata se riconosciuto dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un Ente di promozione sportiva;
  - non ha voto nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico-finanziario e in quelle che riguardano la propria responsabilità.

§CONVOCAZIONE

4. Il Consiglio direttivo deve essere convocato almeno quattro volte l’anno ed inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta dalla metà più uno dei suoi componenti. In tal caso il Presidente è tenuto a convocarlo nel termine improrogabile di cinque giorni dalla data di ricezione della richiesta e di effettuarlo entro i successivi cinque giorni.
5. Il Consiglio direttivo decide a semplice maggioranza; in caso di parità di voti prevale quello espresso dal Presidente o da chi ne fa le veci. Per la validità della riunione occorre la presenza di almeno la metà dei suoi componenti. Di ogni riunione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente, o da chi ha presieduto la riunione, e dal segretario verbalizzante. Lo stesso verbale deve essere messo a disposizione degli associati con le modalità ritenute più idonee da parte del Consiglio direttivo.
6. Il Presidente può invitare ad assistere ai lavori del Consiglio direttivo il socio, il tecnico, l’atleta o altra persona la cui partecipazione sia ritenuta utile, con la possibilità d’intervento.

§ ELEZIONE DIRIGENTI

7. Il Consiglio direttivo, nella prima riunione dopo la sua elezione da effettuarsi non oltre venti giorni dall’elezione stessa, su proposta del Presidente, elegge nel suo seno:
  - il vicepresidente;
  - il segretario;
Il Consiglio direttivo, sempre su proposta del Presidente, può assegnare altri incarichi di carattere organizzativo, tecnico e amministrativo denominandone funzioni, competenze e responsabilità.

§ COMPITI

8. Il Presidente ed il Consiglio direttivo, provvedono al funzionamento gestionale, amministrativo, tecnico e organizzativo dell’associazione. Amministrano il patrimonio sociale e curano, con i più ampi poteri gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione. Hanno facoltà di compiere tutti gli atti che ritengono opportuni per il buon andamento dell’associazione esclusi quelli che la Legge ed il presente statuto attribuiscono all’Assemblea generale dei soci.
Inoltre hanno il compito di:
  a) deliberare sulla domanda di ammissione a socio;
  b) deliberare entro il mese di dicembre di ogni anno, le previsioni di spesa riguardanti l’anno successivo;
  c) redigere la relazione morale/tecnica da sottoporre, unitamente al rendiconto economico-finanziario, all’approvazione assembleare;
  d) determinare annualmente l’importo delle quote sociali e quella relativa ai corrispettivi specifici;
  e) fissare la data per lo svolgimento delle Assemblee ordinaria e straordinaria;
  f) predisporre gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale;
  g) attuare le finalità previste dallo statuto;
  h) proporre all’Assemblea l’eventuale adesione ad un Ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni;
  i) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari.

ARTICOLO 12
PRESIDENTE – VICEPRESIDENTE – SEGRETARIO

1. Il Presidente, per delega del Consiglio direttivo ed a norma di statuto, dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante per ogni evenienza, se l’Assemblea non disponga diversamente. Convoca e presiede il Consiglio direttivo. In circostanze di necessità ed urgenza, può deliberare su materie di competenza dello stesso. Tali deliberazioni devono essere sottoposte all’approvazione del Consiglio nella sua prima riunione utile da tenersi, comunque, entro cinquanta giorni.
2. Il vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. L’intervento del vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
3. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo e del Presidente, ed ha inoltre il compito di:
  - redigere i verbali delle riunioni;
  - attendere alla corrispondenza e curare la tenuta del libro dei soci, dei verbali delle riunioni assembleari e del Consiglio direttivo.
4. Il Consiglio direttivo, su proposta del Presidente, potrà affidare la tenuta dei libri contabili e la cassa liquida dell’associazione ad un consigliere, che assumerà funzione di Tesoriere, come potrà delegare un consigliere a coordinare le attività sportive e diportistiche dell’associazione che quindi assumerà le funzioni di Responsabile Tecnico.

ARTICOLO 13
SURROGAZIONE – DIMISSIONI – DECADENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

1. In caso di dimissioni o vacanza per qualsiasi motivo dei componenti il Consiglio direttivo in numero tale da non tale da non dar luogo alla decadenza dello stesso, si procede all’integrazione chiamando a farne parte i primi dei non eletti.
Nel caso in cui quest’ultima ipotesi non potrà realizzarsi, si procede alla copertura dei posti rimasti con nuove elezioni che, ove non sia compromessa la funzionalità del Consiglio direttivo, potranno effettuarsi in occasione della prima Assemblea utile. I nuovi eletti restano in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Nell’ipotesi in cui sarà, invece, compromessa la regolare funzionalità del Consiglio direttivo, dovrà essere convocata, nel termine di trenta giorni dall’evento che ha compromesso detta funzionalità, un’Assemblea generale da svolgersi nei successivi sessanta giorni.
2. Il Consiglio direttivo deve considerarsi sciolto e non più in carica, qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a mancare la maggioranza dei suoi componenti originariamente eletti. In tal caso il Presidente rimane in carica per l’ordinaria amministrazione, sino allo svolgimento dell’Assemblea generale straordinaria da svolgersi nei termini di cui al comma 1.
3. In caso di dimissioni del Presidente il Consiglio direttivo rimane in carica per l’ordinaria amministrazione, da espletarsi unitamente al presidente dimissionario e si procederà in conformità dei precedenti commi 1 e 2. Il Vicepresidente dell’associazione assume l’incarico dell’ordinaria amministrazione e convoca, nel termine improrogabile di trenta giorni dall’evento, l’Assemblea generale per eleggere il nuovo Presidente.
Analogamente si procede in caso di impedimento definitivo.
4. Le dimissioni che originano la decadenza del Consiglio direttivo sono da considerarsi irrevocabili.
5. Qualora l’Assemblea generale ordinaria non approvi il rendiconto economico-finanziario redatto a cura del Consiglio direttivo. Il Presidente e l’intero Consiglio decadono, ma rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione sino alla riunione dell’Assemblea generale che deve essere convocata, dal Presidente decaduto, nel termine improrogabile di quarantacinque giorni dalla data del voto di sfiducia e che si deve effettuare al massimo entro i successivi quindici giorni.

ARTICOLO 14
ELEGGIBILITA’ – INELEGGIBILITA’

1. Il socio per essere eletto componente del Consiglio o Presidente deve possedere i seguenti requisiti:
  - aver compiuto la maggiore età;
  - non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pende detentive superiori ad un anno ovvero pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno;
  - non aver riportato nell’ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive complessivamente superiori ad un anno, da parte delle Federazioni sportive internazionali, del Coni o di Organismi sportivi internazionali riconosciuti.
2. Il socio non può essere eletto componente del Consiglio o Presidente qualora:
  - riceva compensi od onorari per l’attività svolta all’interno dell’associazione;
  - abbia come fonte primaria o prevalente di reddito un’attività affine agli scopi sociali istituzionali;
  - abbia subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive.
3. La mancanza iniziale accertata dopo l’elezione o il venir meno nel corso del mandato anche si uno solo dei requisiti di cui al presente articolo, comporta l’immediata decadenza dalla carica.

ARTICOLO 15
CLAUSULA COMPROMISSORIA - GIURI’ D’ONORE

1. Tutte le controversie insorgenti fra l’associazione ed i soci e fra i soci stessi - con l’esclusione di quelle relative all’attività della FIM – sono sottoposte al giudizio di un Giurì d’onore composto di tre arbitri due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, nominato dal Presidente della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Novara.
2. la parte che vuole sottoporre la questione al Giurì d’onore deve comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
3. Al Giurì d’onore, così come nominato ed attivato, sono demandato i più ampi poteri istruttori e decisionali; giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare, ad ogni effetto, come irrituale. La mancata accettazione e/o esecuzione delle sue risoluzioni disciplinari comporterà, per il socio inadempiente, la sanzione della radiazione.
4. I provvedimenti disciplinari che possono essere comminati sono quelli previsti dal competente regolamento di disciplina della FIM

ARTICOLO 16
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i quattro/quinti dei soci aventi diritto di voto che, in tale ipotesi, disporranno del solo voto personale. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno i quattro/quinti dei soci, con la sola disposizione del voto personale.
2. L’Assemblea, all’atto dello scioglimento, delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo dell’associazione che sarà devoluto ad altra associazione od Ente avente scopi analoghi ed affiliata alla F.I.M., ovvero a soli fini sportivi od anche destinato a finalità di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, legge 23/12/96 nr. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
3. Eventuali beni in uso e non di proprietà saranno restituiti ai legittimi proprietari.
4. Copia del verbale dell’Assemblea straordinaria concernente lo scioglimento dell’associazione, e la situazione patrimoniale approvata dalla suddetta Assemblea, devono essere inviati, per conoscenza, alla F.I.M.

ARTICOLO 17
LEGGE APPLICABILE

1. Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I°, titolo II° del Codice civile e, in subordine, alle prescrizioni dello statuto e regolamenti della F.I.M.

ARTICOLO 18
NORMA INTEGRATIVA

1. Il presente statuto dell’”ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ‘CLUB NAUTICO NOVARA’”:
  - è stato approvato all’unanimità dai soci nella riunione costitutiva dell’Associazione il 12/11/1996;
  - sarà inoltrato alla f., per acquisire il “riconoscimento provvisorio ai fini sportivi” e, successivamente al Coni, secondo la vigente normativa, per l’iscrizione nel registro nazionale delle Associazioni/Società sportive dilettantistiche, per il “riconoscimento definitivo ai fini sportivi”;
  - è conforme alle clausole di cui all’articolo 5, comma 1, del Decreto legislativo 460/1997, ed alle successive disposizioni di cui all’articolo 90, commi 17, 18 e 18-bis, della legge 289/2002, e successive modifiche ed integrazioni;
  - è soggetto all’imposta di registro, come sancito dall’articolo 90, comma 5, della legge 289/2002.